I livelli di rumore si avvicinano spesso a soglie dannose, non solo nelle città. Non si tratta semplicemente di qualcosa di “fastidioso”, ma di un vero e proprio problema, una forma di inquinamento che troppo spesso viene sottovalutata: l’Organizzazione Mondiale della Sanità conferma che l’inquinamento acustico è tra i fattori ambientali a maggior impatto sulla salute umana dopo quello atmosferico e lo smog.

Oggi sempre più spesso si parla e si presta attenzione al comfort domestico inteso come l’insieme di tutto ciò che, a livello strutturale e non solo, contribuisce a migliorare la vivibilità dei vari ambienti della casa: tra gli aspetti che rendono una casa confortevole c’è sicuramente anche l’ isolamento acustico, che protegge dall’inquinamento sonoro provocato da fonti di rumore sia interne che, soprattutto, esterne.

 Inquinamento acustico: le conseguenze sulla salute

Per inquinamento acustico si intende la presenza di stimoli sonori che superano la soglia di tollerabilità, provocando fastidio o disturbo al riposo e alle attività e pericolo per la salute: normalmente il rumore non dovrebbe superare i 50 decibel (42 db di notte, per garantire il riposo)

Gli effetti negativi dei rumori molesti ricadono sulla qualità della vita e sulla salute umana: gli stimoli acustici eccessivi non sono soltanto fonte di disagio ma, nel caso di una esposizione prolungata, possono avere ripercussioni sia uditive che extrauditive, con comparsa di problemi fisici ma anche mentali e comportamentali, a breve e a lungo termine:

  • ipoacusie e acufene, danneggiamenti all’apparato uditivo che possono manifestarsi attraverso ronzii, vertigini, perdita di sensibilità uditiva e che rischiano, se non debitamente affrontati, di trasformarsi nel tempo in patologie croniche
  • alterazioni della pressione arteriosa, problemi all’apparato gastrointestinale, problemi cardiovascolari e disturbi del sonno dovuti principalmente a situazioni di accumulo di stress
  • conseguenze di tipo più prettamente psicologico come nervosismo, irritazione e difficoltà di concentrazione.

 L’esposizione costante ed eccessiva a rumori intensi pregiudica pertanto lo stato di benessere fisico, mentale e sociale di ognuno di noi: ma quali soluzioni possiamo adottare per risolvere o ridurre il problema dell’inquinamento acustico domestico?

Rumori in casa? Ecco come evitarli

Isolare acusticamente un’abitazione significa limitare la diffusione del suono: ogni intervento deve essere mirato a implementare una maggiore insonorizzazione degli ambienti domestici filtrando, parzialmente o per intero, i rumori provenienti dall’esterno o da locali adiacenti.

Per proteggersi dall’inquinamento acustico è necessario quindi migliorarne l’isolamento e

attutire i rumori esterni. Tra i metodi più efficaci per ridurre l’inquinamento domestico segnaliamo interventi:

  • sulle pareti, attraverso l’installazione esterna di pannelli fonoassorbenti, cioè lastre realizzate in materiali capaci di isolare o assorbire i suoni provenienti dall’esterno impedendo loro di propagarsi all’interno degli ambienti domestici, riducendo il rimbombo o l’eco (tra i più diffusi, le fibre vegetali e minerali come la lana di vetro, la fibra di cellulosa, la lana di roccia); all’interno dell’abitazione è possibile anche realizzare contropareti o tramezzi in materiali fonoisolanti come il cartongesso
  • sui serramenti, con il ricorso a finestre e portefinestre anti-rumore, in materiali fonoisolanti, con doppio vetro, e avvolgibili coibentati che limitano drasticamente rumori molesti come passaggi di auto e moto, schiamazzi notturni, musica, cani che abbaiano…
  • sui pavimenti, utilizzando la tecnica dei pavimenti galleggianti caratterizzati dalla presenza di materassini acustici in materiale resiliente come la gomma o il sughero tra il solaio e la soletta di supporto del pavimento.

 5 Piccoli trucchi fai-da-te per ridurre i rumori in casa

Per difendersi dalle “minacce” al nostro benessere domestico e garantirci il massimo relax casalingo esistono poi alcuni piccoli accorgimenti pratici che possiamo attuare senza l’intervento di tecnici professionisti.

  1. Coprire le pareti con mobili, armadi e librerie oppure carta da parati, i pavimenti con tappeti e le finestre con tende pesanti
  2. Chiudere gli spifferi di porte e finestre con apposite guarnizioni paraspifferi
  3. Spegnere gli elettrodomestici (TV, computer, consolle di videogiochi) quando non si stanno utilizzando
  4. Chiudere la porta quando si usano lavatrici o lavastoviglie (se ne hai la possibilità, puoi programmarne l’avvio quando sei fuori casa)
  5. Installare valvole antigorgoglio nello scarico dei lavandini

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