Nonostante l’insufflaggio sia una tecnica di isolamento conosciuta anche dai non addetti ai lavori, esistono aspetti davvero interessanti e poco noti che vale la pena di approfondire.

Dagli aspetti storici a quelli meramente economici, ci sentiamo in dovere di evidenziare alcune curiosità che possono aiutare a comprendere meglio questa pratica.

1. L’insufflaggio ha oltre 100 anni

I primi materiali destinati alle tecniche di coibentazione degli edifici sono stati prodotti in Nord Europa (Scandinavia) nei primi anni del ‘900.

I primi brevetti e attrezzature per la messa in opera di sistemi isolanti ad intercapedine sono invece di stampo nordamericano ed hanno visto la luce negli anni Venti.

Non male per un settore che, anche grazie ai recenti bonus ed incentivi, sta vivendo una seconda giovinezza.

Ovviamente non è importante che l’insufflaggio abbia 40, 50, 60 o più anni: la vera questione è divulgare il fatto che questa tecnica sia completamente sicura e consolidata nel tempo!

2. Quanto costa l’insufflaggio?

Il costo dell’insufflaggio è difficilmente quantificabile senza avere dati precisi, come:

  1. Ampiezza delle intercapedini: incidono sulla quantità di materiale isolante necessaria
  2. Tipologia dei materiali isolanti: lane minerali, schiume poliuretaniche, cellulosa hanno prezzi e livelli di isolamento molto differenti tra loro

Senza dimenticare il fatto che in alcune situazioni l’insufflaggio non porta vantaggi a causa di anomalie costruttive rilevanti. Per evitare questi problemi è necessario richiedere il parere di un tecnico qualificato (bonus: non è impegnativo ed è completamente gratuito).

Al di là del fattore costo, è necessario considerare che l’insufflaggio è uno degli strumenti con il Ritorno Economico (ROI) più veloce, stimato mediamente in un periodo che va dai 12 a 36 mesi.

3. Insufflaggio e Isolamento Acustico

Non solo risparmio in bolletta, non solo questioni legate al termometro: l’insufflaggio ha un’efficacia incredibile contro l’inquinamento acustico.

L’aspetto economico non è quindi il solo fattore rilevante, in quanto l’inquinamento acustico è causa di forte stress e di alterazioni della pressione sanguigna.

Usando un termine anglofono, verrebbe da dire “priceless”.

Un’occhiata veloce ai dati di monitoraggio dell’inquinamento acustico dell’Istat ci dimostra che questo fenomeno è in crescita soprattutto nelle città medio piccole.

Nel periodo che va dal 2008 al 2012 la città di Olbia ha avuto un incremento dell’incidenza dell’inquinamento acustico pari a un fattore di 200x, ovvero il 20.000%!

4. Il Maggior vantaggio dell’Insufflaggio? Lo Spazio!

Rispetto al cappotto termico, l’insufflaggio non ha bisogno di riadattamento dei volumi dell’edificio siano essi interni o esterni.

Senza considerare la velocità di esecuzione e del rapporto costi benefici.

5. Insufflaggio, Liguria e Web

Dopo la Lombardia, la Liguria è la regione in cui vengono effettuate più ricerche su Google relative all’insufflaggio, nonostante sia uno dei territori con il clima più mite d’Italia. (fonte: Google Trends)

Basti pensare che la temperatura media nel mese di Ottobre 2020 in Lombardia è stata di quasi 3 gradi inferiore rispetto a quella ligure!

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